Che piano di lavoro scegliere?

di Federica Berchicci · 21 Settembre 2019

Per la scelta del piano di lavoro bisognerebbe scegliere sulla base del gusto, del prezzo e della resistenza del materiale. Proverò ad illustrarvi in sintesi i materiali più utilizzati nella realizzazione dei top e le loro caratteristiche.
Il più utilizzato ed economico, è il laminato. E’ necessario però fare qualche precisazione, perché i laminati non sono tutti uguali. Innanzitutto è importante dire che il supporto del piano può variare ed essere in truciolare normale o resistente all’umidità. Perché il piano duri il più a lungo nel tempo è importante impedire all’acqua che si infiltri, anche con l’utilizzo di alzatine e bordi in alluminio. Su questi tipi di piano è consigliabile incassare gli elettrodomestici in modo tradizionale , cioè sul top. C’è un laminato HPL che risulta molto resistente ai graffi, al calore ,al vapore e alle macchie. Poco più costoso del laminato tradizionale, si presenta con un’estetica molto gradevole, con una superficie piacevole al tatto. Anche su questo è preferibile incassare gli elettrodomestici tradizionalmente . Un altro tipo di laminato è il tutto spessore e o il tutto colore, anche detto unicolor. Questo,più costoso degli altri due,risulta particolarmente resistente all’acqua e su di esso è possibile addirittura saldare il lavello.
Ci sono poi le pietre naturali, marmi e graniti,resistenti a calore ed umidità,per questo su di essi è possibile ogni tipo di lavorazione , ma piuttosto porosi. Vengono trattati con agenti impermeabilizzanti ed è necessario ripetere tali trattamenti almeno una volta l’anno, altrimenti le superfici possono macchiarsi irrimediabilmente. Più cari del laminato, il costo dipende dal tipo di pietra prescelto, dallo spessore e dalle lavorazioni .
L’acciaio,indistruttibile, igienico, ad esso è possibile saldare sia il lavello che i fuochi e quindi può presentarsi come una piano unico ed omogeneo. Conferisce alle cucine un’immagine minimale e moderna, non è però resistente ai graffi ed è piuttosto costoso.
I piani sintetici o compositi di quarzo,perché realizzati con polvere di granito e resina, sono molto resistenti,all’acqua , ai graffi ed alle macchie, possono essere interi, senza tagli anche quando superano i 3 metri di lunghezza, perché le lastre possono essere saldate tra loro . E’ possibile incassare gli elettrodomestici (piano cottura e lavello) a filo con top , sotto top o anche saldare il lavello. Anche se resistenti al calore è necessario evitare l’appoggio di pentole bollenti, poiché l’elevata temperatura , potrebbe causarne la rottura. Uno dei marchi maggiormente conosciuti e pubblicizzati è OKITE,ma ve ne sono molti altri Silestone, Quarella,il neonato CARANTO di Veneta cucine ecc. Il prezzo varia a seconda dello spessore ,del colore e delle finiture in generale.
La ceramica, presenta una superficie compatta, resistente agli sbalzi di temperatura,alle macchie, ai graffi all’umidità. Si possono avere piani in ceramica dallo spessore millimetrico , unici e quindi con un’immagine modernissima. Il costo è piuttosto elevato.
Il corian utilizzato anche per i piani dei bagni è composto da resina e minerali,la superficie è compatta, non porosa ,piuttosto resistente agli urti e ai graffi e può essere facilmente ripristinato ,qualora si scalfisse o macchiasse. E’ un materiale duttile, quindi è possibile ogni tipo di lavorazione. Non è economico.

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Federica Berchicci

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