E’ tempo di vacanze, ma attenzione per la tua pelle ai raggi solari

di dr. Tommaso Occhionero · 8 Luglio 2019

Oggi parliamo di eritema solare l’importante è riconoscerlo, ma fondamentale è prevenirlo.
E’ la lesione più tipica del periodo estivo, legata all’esposizione e all’azione dei raggi UV e colpisce le parti più esposte (viso, braccia, piedi) in vacanza al mare praticamente tutto il corpo.
Vi sono vari quadri clinici di eritema solare incidenti nel periodo estivo e sono tutte legate all’azione dei raggi ultravioletti.
I raggi UV sono distinti in UVA, UVB e UVC questi ultimi arrivano in quantità irrisoria in quanto bloccati dalla fascia dell’ozono.
Gli UVB sono assorbiti sopratutto dall’epidermide e sono causa di eritema, gli UVA a livello dermico inducono l’abbronzatura e insieme alla luce visibile l’abbronzatura ritardata che poi persiste per un periodo di tempo dipendente dalla esposizione continuata.
Tutti gli UV sono comunque potenzialmente responsabili di danni cellulari e induttori di molecole estranee.
L’eritema si presenta spessissimo con papule e/o vescicole o con placche eritemato/infiltrate (queste molto meno frequenti), il periodo di incidenza è la primavera/estate e le sedi più colpite sono le sedi esposte, sintomo costante è il prurito con successive lesioni da grattamento.
La patologia più frequente è la lucite estiva benigna che colpisce quasi indifferentemente la popolazione, con preponderanza nel sesso femminile (70% dei casi) e in giovane età.
I sintomi possono presentarsi dopo una esposizione molto variabile, da un quarto d’ora ad alcune ore e l’intervallo fra esposizione e sintomatologia è in genere 12/24 h
Una forma diversa, l’orticaria solare, può comparire subito dopo l’esposizione.
I soggetti che soffrono di queste forme ammettono un cattivo rapporto con l’esposizione solare e tendono ad evitarla in alcuni casi.
Una serie di utili consigli possono ridurre i disagi o in alcuni casi addirittura prevenirli completamente.
La prevenzione è fondamentale, preparati a base di beta-carotene, vitamina PP assunti già settimane prima dell’esposizione sono utilissime.
Una crema solare con filtro solare a coefficente di protezione elevato, va applicata più volte e in abbondanza e anche nei giorni con sole coperto perchè l’incidenza dei raggi non varia.
La fototerapia preventiva aumenta le difese immunitarie (pigmentazione).
Esistono varie forme di fototerapia ma sempre da praticare sotto controllo medico specialistico.
Altre fondamentali considerazioni sono la conoscenza del proprio fototipo, l’esposizione a orari più consoni (evitando la fascia 11,30 15,30), la latitudine di esposizione, la protezione con indumenti con occhiali e altro.
Le terapie dell’eritema solare sono molteplici, i corticosteroidi topici nelle forme modeste possono essere di discreta efficacia, antistaminici e cortisonici per via sistemica nelle forma di maggiore intensità di sintomatologia.
La cronicità di queste forme è evidente per cui chi ne è affetto si ritrova tutti gli anni e ad ogni esposizione con il problema.
La patologia più comune, la lucite benigna, tende comunque alla guarigione con la sospensione dell’esposizione al massimo in una decina di giorni.
Con le attenzioni indicate per chi è affetto da queste problematiche, e sempre con gli utili consigli dello specialista dermatologo, BUONA ESTATE A TUTTI
A presto
Occhionero dr Tommaso

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