Il Natale nella danza

di Antonella De Blasiis · 5 Dicembre 2018

E’ arrivato dicembre e nell’aria si sente sempre di più l’avvicinarsi del Natale. Vetrine addobbate, strade piene di luci colorate, alberi di Natale scintillanti, balconi e finestre illuminati, la città diventa più bella e tutt’intorno si respira quell’atmosfera che questa festa ci trasmette. Natale è tutto questo!!!!!

Ma nella danza come viene rappresentato il Natale?                                              C’è qualche balletto dedicato proprio al Natale?                                                                                                                       La risposta e sì!!! È “LO SCHIACCIANOCI”.                                                                                                    La nascita di questo balletto, tardo romantico, è ricca di vicissitudini che non sto qui a raccontarvi perché vi annoierei, vi dico solo che è nato 1892, su commissione del direttore dei Teatri Imperiali Russi, Ivan Aleksandrovic Vsevolozskjj, composto da due atti e tre scene su musiche di Cajkovsky.

“Cadono i fiocchi di neve, i bambini cantano in coro e addobbano un abete maestoso con l’aiuto dei genitori”.                                                                                                                                                                                                                                                      È la notte della Vigilia di Natale, la storia inizia nella ricca casa borghese del borgomastro di Norimberga, che con la moglie, organizza una festa per i suoi amici e per i loro due figli, Clara e Fritz. Durante i festeggiamenti arriva il signor Drosselmeyer, lo zio di Clara e Fritz, uno strano personaggio con una benda nera sull’occhio, orologiaio e giocattolaio, che attrae a sé i bambini portando regali a tutti. Alla sua nipote prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello, rompe per dispetto. Ma Drosselmayer lo ripara e consola la bambina. Dopo danze e giochi, la festa volge al termine e Clara, stanca, si addormenta su una poltrona tenendo sul grembo lo Schiaccianoci iniziando così a sognare……… La stanza in cui si trova e l’albero di Natale assumono dimensioni enormi. Una miriade di topi entra squittendo e insegue Clara che avrebbe la peggio se il suo schiaccianoci, animandosi improvvisamente, non si unisse a lei nella battaglia con l’esercito di soldatini di Fritz. Quando lo Schiaccianoci e Re Topo restano soli, sarà la pantofola di Clara ad uccidere il nemico. A questo punto lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe: Clara viene invitata ad andare con lui al castello dei dolci. Il quadro cambia: la stanza è diventata un bosco con tanti alberi addobbati a festa. I fiocchi di neve cadono a tempo di valzer e accompagnano i due viandanti verso il sospirato mondo delle leccornie. Proprio qui ha inizio il secondo atto del balletto. La fata confetto da’ il via a un grande divertissement in cui sfila e danza tutto quello che i bambini possono desiderare per la loro merenda. Dopo il valzer dei fiori, infine, è la fata a danzare in coppia con il suo cavaliere e a far ritornare Clara alla realtà. Ora la ragazzina è di nuovo addormentata con in grembo il suo Schiaccianoci.

Tra realtà e fantasia, tra fiocchi di neve e giocattoli, tra alberi di Natale e caramelle, non a caso lo Schiaccianoci, il balletto dell’infanzia, è il più rappresentato durante le festività natalizie. E per concludere, vi invito tutti a tornare un po’ bambini, sedervi su una poltrona e sognare, anche solo per un po’, proprio come la protagonista di Schiaccianoci.

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Antonella De Blasiis

Termoli Danza
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