Il tanto atteso Saggio di Fine Anno

di Antonella De Blasiis · 2 Luglio 2019

Sono pronti i costumi? Possiamo ritirare i biglietti? Ma le prove ci sono tutti i giorni? Quale sarà la location dello spettacolo di quest’anno? Che opera si rappresenta? Ma i costumi dell’anno scorso non si posso riusare? Quanto dura lo spettacolo? Queste e tante altre sono le domande che, in questi giorni, assillano le nostre segreterie da parte dei genitori. Certo, perché non c’è estate, non c’è vacanza se non si è assistito ad un saggio di fine anno, coronamento di un anno di lavoro e di sforzi per docenti e allievi, motivo di orgoglio per tutti, soprattutto per i genitori. Di certo un enorme fermento anima le scuole di danza fino alla data X, affinchè nulla venga tralasciato. È una corsa contro il tempo: lo staff intero si prodiga per ultimare musiche, coreografie, luci e mille altri dettagli per far sì che tutto vada per il meglio. Sia ben chiaro, l’organizzazione di un saggio di fine anno non è solo un lavoro di elaborazione coreografica, ma è davvero un grande lavoro organizzativo. Si parte dalla scelta della tematica da rappresentare, per passare poi alla scelta dei costumi più adatti alla rappresentazione, senza tralasciare la durata, le musiche più indicate e le luci consone a valorizzare il tutto. È inutile dire che tutto ciò ha anche un costo da parte dei genitori, se si pensa alle spese per gli affitti dei teatri, a cui si aggiunge l’obbligo di un presidio dei vigili del fuoco, ad incidere ancora c’è la SIAE, lo staff riguardante la sicurezza e il presidio medico, insieme ai costi dell’allestimento scenico audio e luci. Tutto questo, però, non deve spaventare, perchè i costi vengono divisi tra tutti gli allievi la cosa bella è che si ha la possibilità di assistere ad un vero e proprio spettacolo ricco di emozioni dove ad essere protagonisti sono i nostri bambini e ragazzi. Chi non ricorda il primo saggio del proprio figlio, o le lacrime del passo d’addio della diplomanda che va via perché ha finito il suo percorso di studio? O l’emozione che si prova quando parte la musica e si apre il sipario? Il mese di luglio ci riserva tutto questo: un tripudio di gioia, di energia, di aspettative, di ansia e perché no anche di fatica, ma l’arte coreutica è anche tutto questo. Quanto sopra descritto è ciò che viviamo in questi giorni nella mia scuola con tutti gli allievi e i genitori di “Termoli Danza”.  A giorni anche per noi arriverà la “fatidica data”. Infatti mercoledì 10 luglio ci sarà il “Galà della Danza 2019” presso il Palasabetta qui, nella nostra cittadina. Quest’anno i nostri allievi porteranno in scena come balletto classico “La fille mal gardée”, opera di tre atti rappresentata per intero con tutte le difficoltà che ne comporta ma la mia scuola è conosciuta proprio per questa caratteristica.  Quando si assiste ad uno spettacolo di “Termoli Danza” sembra di stare a teatro trasportati dall’atmosfera che si crea. Nella parte dedicata alla danza moderna e contemporanea, invece, ci sarà un omaggio al cinema, con le più belle colonne sonore di tutti i tempi. Se vi ho messo un po’ di curiosità, vi invito tutti a trascorrere una piacevole serata all’insegna di tanta bella danza.                           Vi aspetto.  

 

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Antonella De Blasiis

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