Ipertensione arteriosa, rischi e rimedi

di dr. Tommaso Occhionero · 18 Ottobre 2019

Una delle patologie più comuni, spesso sottovalutata è l’ipertensione arteriosa
Una premessa è doverosa: Il cuore è l’organo deputato alla circolazione del sangue in tutto il corpo. Grazie a questo , ossigeno e nutrienti raggiungono tutti gli organi e i tessuti del nostro corpo. Questo è dovuto alla forza del cuore che come una pompa permette al sangue di raggiungere tutti gli organi e gli apparati. Per permettere questo flusso, il cuore deve produrre una forza in grado di pompare il sangue in tutto il corpo. Questa attività prodotta dal cuore per far circolare il sangue si chiama pressione sanguigna.

La pressione sanguigna ha due componenti; la pressione sistolica che rappresenta la contrazione del cuore che spinge il sangue nei vasi sanguigni, e la pressione diastolica che rappresenta il rilascio della contrazione prima di una nuova attività della pompa cardiaca.
E’ considerato valore normale nell’adulto una pressione di 120/80 mm/Hg, ma valori similari sono comunque rientranti nella norma.
La pressione sanguigna si misura con un apparecchio che si chiama sfigmomanometro.

Ne esistono di due tipi, uno manuale che con l’ausilio di uno stetoscopio sentendo il battito, ci permette di stabilire il valore massimo e minimo della pressione, e uno digitale che funziona automaticamente e il battito viene rilevato da un sensore del dispositivo.
Il primo apparecchio, quello manuale è molto più attendibile, anche se quello digitale è molto più agevole nell’uso per il paziente che valuta da se la pressione regolarmente.
Una corretta misurazione va effettuata da seduti e a riposo.

La pressione sanguigna può essere alta, normale o bassa, tende ad aumentare con l’età, dovuta alla rigidità aumentata delle arterie e al restringimento dei piccoli vasi, di conseguenza la pressione di pompa che il cuore deve esercitare deve essere maggiore per permettere al sangue all’ossigeno e ai nutrienti di raggiungere tutti i distretti del corpo.
Questo porta a un aumento della pressione sanguigna. Si parla di ipertensione quando la pressione sanguigna si mantiene al di sopra dei valori di 140/90 mm Hg
Quando valori superiori a 140/90 mm/Hg rimangono frequenti o costanti parliamo di ipertensione e vi dobbiamo porre rimedio.
L’ipertensione (pressione sanguigna ≥140/90 mm Hg) spesso senza sintomi evidenti viene diagnosticata nella maggior parte dei casi in seguito a una misurazione occasionale con valori fuori norma, altre volte purtroppo in seguito a disturbi o accidenti cardiaci conseguenti.

Opportuna sarebbe una misurazione regolare e frequente, e in caso di valori fuori norma può essere indicata l’applicazione di un apparecchio Holter dinamico che monitorizza i valori nelle 24 ore.
La diagnosi di ipertensione necessita di ulteriori accertamenti specialistici.
A diagnosi confermata si deve distinguere fra due forme di ipertensione: primaria o essenziale (senza cause evidenti) e secondaria da cause individuabili (vedi cause ormonali, feocromocitoma ecc.)
Le cause e/o i fattori di rischio dell’ipertensione primaria sono: il fumo, l’obesità, l’eccesso di sale, l’eccesso di alcol, l’abuso di caffè, fattori stressanti, fattori genetici, inattività fisica, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, diabete tipo II, malattie renali croniche, coronaropatie ecc.
Nell’iperteso il cuore lavora di più per permettere al sangue di raggiungere i vari distretti e questo con il tempo determina un sovraccarico cardiaco con conseguente indebolimento dell’organo e un danneggiamento della pareti dei vasi sanguigni.

La conseguenza di questo, porta ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, ma anche tutti gli altri organi possono venire danneggiati a causa dell’ipertensione.
L’incidenza dell’ipertensione sulla popolazione è molto elevata, quasi una persona su due over 60 ne è affetta.
I costi sanitari di questa patologia sono elevatissimi e ancora più elevati quelli delle conseguenze che determina, ictus, infarti, problemi cardiaci, renali e altri.
La gestione corretta della patologia è abbastanza semplice, fatta la diagnosi, individuate le cause esistono centinaia di presidi terapeutici efficaci.
La gestione di questa patologia è di pertinenza dello specialista cardiologo, ed è a questa figura professionale che bisogna fare riferimento per la diagnosi e la gestione terapeutica.

Presso il N/s Centro Progetto Salute vi è la presenza costante degli specialisti cardiologi.
Alla prossima
Occhionero Dr Tommaso

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