La densitometria evidenzia lo stato di salute delle ossa

di dr. Tommaso Occhionero · 30 Novembre 2018

Oggi trattiamo questo argomento sempre promettendo di adoperare un linguaggio poco tecnico ma comprensibile.
Nell’ottica della prevenzione della salute e quindi del benessere psicofisico gioca un ruolo fondamentale anche la diagnosi e la successiva terapia dell’osteoporosi.
Lo scheletro è l’impalcatura che sorregge il corpo. E’ fondamentale mantenerlo in buona salute; in condizioni normali fisiologiche con un buon picco di massa ossea iniziale ed uno stile di vita opportuno si potrà arrivare a tarda età mantenendo una massa ossea nei limiti della norma. Se invece si scende al di sotto di questi limiti, si ha la cosiddetta osteopenia (carenza ossea). E se si scende ancora più in basso si può arrivare al livello dell’osteoporosi (porosità ossea), che implica un aumentato rischio di fratture.
E’ importante avere una corretta alimentazione associata ad uno stile di vita attivo e ovviamente una concentrazione di Vitamina D nella norma. L’esame della Vitamina D è un test immunologico di laboratorio eseguito su siero che evidenzia immediatamente la concentrazione che dovrebbe essere superiore a 30 ng/ml per ottenere una corretta omeostasi calcica. Eppure esistono alcuni fattori che predispongono ad un aumentato rischio di osteoporosi; le donne, ad ogni età, hanno un valore di massa ossea inferiore a quello degli uomini. E questo è uno dei motivi per cui esse sono più degli uomini a rischio di osteoporosi.
L’osteoporosi si distingue in primaria e secondaria.
Le osteoporosi primarie sono:
a) Idiopatica (causa sconosciuta)
b) post menopausa da caduta dei livelli ormonali
c) delle età avanzate da riduzione di vtamina D e K, riduzione calcica, riduzione di magnesio oltre alla già menzionata riduzione ormonale.
Le osteoporosi secondarie sono conseguenti a varie patologie, uso di farmaci e abitudini voluttuarie:
Ipercalciuria, iperparatiroidismo, bronco pneumopatie, fibrosi cistica, ipersurrenalismo, neoplasie, cirrosi epatica, celiachia, Morbo di Chron, malassorbimento intestinale, difetti metabolici, tiroidectomia.
Malattie autoimmuni come sarcoidosi, artrite reumatoide.
Uso di farmaci cortisonici, antiepilettici, diuretici.
Abuso di alcol e fumo
Contribuiscono inoltre fattori genetici, attività fisica ridotta, immobilizzazioni prolungate.
Chiaramente il ridotto equilibrio fra produzione di tessuto osseo (osteoblasti) e l’aumentato riassorbimento di tessuto osseo (osteoclasti) determina l’osteoporosi.
Al fine di una corretta prevenzione dell’osteoporosi è utile avere una conoscenza dello stato di salute delle ossa ed è possibile ricorrere ad alcuni esami diagnostici per la valutazione della densità dell’osso.
Esiste la possibilità di eseguire uno screening delle condizioni di salute dell’osso tramite una tecnica totalmente innocua basata sugli ultrasuoni.
Il sistema OsCare Sono® misura la velocità assiale degli ultrasuoni a bassa frequenza nell’osso radiale dell’avambraccio. l’esame non ha alcuna controindicazione. La velocità di trasmissione degli ultrasuoni a bassa frequenza nell’osso è direttamente proporzionale alla densità minerale dell’osso stesso, allo spessore corticale e alla sua elasticità. In soggetti osteoporotici la densità minerale dell’osso è più bassa e lo strato corticale è più sottile. L’osso è meno elastico e la velocità di propagazione dell’ultrasuono sarà inferiore alla norma.
E’ stato selezionato un sistema che usa una bassa frequenza a 200 khz poiché a differenza di altri sistemi, permette all’ultrasuono di penetrare in profondità nell’osso in esame. La misurazione bidirezionale brevettata e l’algoritmo di calcolo in uso eliminano gli effetti interferenti dei tessuti molli, che in altri sistemi non possono essere evitati, ed alterano in maniera significativa la risposta. L’intento di questo esame è conoscere il reale rischio di osteoporosi del paziente al fine di prevenire danni alla struttura scheletrica e mantenere lo stato di buona salute.
Da oggi è possibile effettuare questo test presso il Ns Poliambulatorio Progetto Salute a cura della D.ssa Samantha Pisconti che ha collaborato alla stesura dell’articolo.
Grazie dell’attenzione
Progetto Salute
Occhionero dr Tommaso

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