Lei e il sesso

di Dott.ssa Rachele Falcone · 12 Maggio 2019

Per vivere appieno e serenamente, uomo e donna cercano istintivamente l’equilibrio armonico tra mente e corpo; in condizioni normali, il rapporto sessuale tra partner è l’anello di congiunzione di questi due lati della stessa persona e di persone intimamente connesse tra loro. La ricerca del sesso diventa patologica, fino a parlare di disturbo sessuale, quando la naturale sensazione emotiva legata al rapporto sessuale è percepita in modo distorto o morboso; così, la persona sperimenta tante meno appaganti sensazioni sessuali quante più ne ricerca.

Il soggetto con problemi sessuali si sente talmente poco equilibrato nella mente e nel fisico da pensare che solo l’obbligo del sesso come tentata soluzione possa aiutarlo a completarsi, quando in realtà questo amplifica il suo malessere. La Terapia Breve Strategica agisce individuando l’origine del funzionamento disfunzionale, cortocircuitando il problema dal suo interno e “liberando” la persona dal circolo vizioso di cui è ormai parte. Inoltre, se il paziente sta vivendo una relazione di coppia, in alcuni frangenti della terapia potrebbe essere necessario e producente fissare delle sedute anche in presenza del partner, così da recuperare il rapporto tra i due.

Focalizzandosi sulla donna, i disturbi sessuali femminili si possono distinguere in:

  • Vaginismo: è la paura della penetrazione, per cui la donna manifesta uno spasmo dei muscoli vaginali tale da impedire il rapporto sessuale completo.
  • Dispareunia: la penetrazione è accompagnata da dolori più o meno forti, che rendono poco piacevole il rapporto e mettono a disagio tanto la donna quanto il compagno.
  • Disturbo dell’orgasmo femminile: consiste in un orgasmo ritardato o del tutto assente, nonostante normali eccitazione e desiderio.
  • Frigidità e disturbo dell’eccitazione femminile: è la mancanza del desiderio sessuale nella donna, oppure l’incapacità di mantenere l’eccitazione sino alla conclusione del rapporto sessuale.

Le cause di questi disturbi sessuali sono spesso di natura psicologica e connesse ad un trauma di vario tipo: un ricordo negativo del primo rapporto, un pregresso caso di violenza sessuale, una vera e propria fobia, ecc. Individuata la matrice da cui scaturisce il problema, lo psicoterapeuta adotta le opportune modalità di intervento che danno riscontri positivi e tangibili in una media di sette sedute.

Un esempio concreto di trattamento dei disturbi sessuali femminili è quello di una paziente che soffriva di vaginismo: in particolare, una donna di circa trent’anni fissò un appuntamento presso il mio studio e mi espose di aver maturato un grande disagio nel concedersi sessualmente al marito, a causa degli effetti collaterali (la secchezza vaginale in primis) di un intenso ciclo di chemioterapia a cui si era sottoposta di recente per curare un cancro.

Il problema che stava influenzando negativamente l’intimità col partner (minando quindi il matrimonio), nello specifico era che la donna aveva sviluppato la paura della penetrazione perché provava dolore, e come reazione del tutto automatica si “chiudeva” psicologicamente e fisicamente già al solo pensiero di avere un rapporto sessuale completo. Dopo i primi approcci successivi all’intervento che aveva subito e ai trattamenti chemioterapici, lei piano piano aveva cominciato ad evitare qualsiasi contatto fisico: la tentata soluzione dell’evitamento, attuata credendo di auto–proteggersi dal “pericolo” sessuale, la stava invece allontanando sempre più dal marito senza peraltro alleviare la sua paura.

Procedendo per gradi, il primo passo è stato ricreare l’intimità persa all’interno della coppia prescrivendo all’inizio solo coccole, baci, carezze ed evitando assolutamente la penetrazione; un graduale e sempre più profondo avvicinamento tra marito e moglie sarebbe avvenuto solo più avanti, concordandolo in terapia. La strategia vincente è stata allora quella di scavalcare e oltrepassare il muro di paura nei confronti della penetrazione in maniera indiretta, portando la coppia progressivamente verso un atto sessuale del tutto normale e spontaneo. Dal canto suo, la donna che supera la sua paura riacquista serenità con la propria intimità e, conseguentemente, all’interno del matrimonio.

 

Per informazioni di qualsiasi natura potete contattarmi al numero 3466889000.

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Dott.ssa Rachele Falcone Psicologa e Psicoterapeuta
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