Maledetta primavera: per le persone allergiche si, ma…

di dr. Tommaso Occhionero · 13 Maggio 2019

La stagione del risveglio della natura, la stagione degli amori, la stagione più mite dell’anno, quindi la stagione più bella, LA PRIMAVERA per qualcuno è un incubo.
Le persone allergiche e in particolare chi soffre di allergie ai pollini di graminacee, vivono questa stagione come il periodo peggiore dell’anno.
La rinite allergica stagionale è infatti una patologia molto diffusa e vissuta sempre con grande fastidio e sofferenza da chi ne è affetto.
La diagnosi di rinite allergica si basa su alcuni criteri semplici ma sostanziali.
Se i disturbi sono: starnuti frequenti, ostruzione nasale, prurito nasale, secrezioni abbondanti, lacrimazione oculare, congiuntivite, congestione, mal di testa, irritabilità, insonnia, i sintomi possono essere confusi con una sindrome influenzale o un raffreddore.
Ma se tutto succede ad ogni primavera (quindi stagionalità), senza febbre, con altri in famiglia con gli stessi sintomi(quindi familiarità) allora l’orientamento è certamente per una sindrome allergica.
Non necessariamente devono essere soddisfatti tutti questi requisiti ma se anche solo alcuni di questi sono presenti l’orientamento è verso una forma di ipersensibilità o allergia.
La diagnosi di certezza però necessita di esami aspecifici (IgE totali) ed esami specifici (prick test cutanei, RAST)
I gE totali e RAST consistono in un prelievo ematico, i prick test sono esami cutanei consistenti in piccole punturine sulla cute dell’avambraccio con inoculazione di allergeni specifici, di istamina e un controllo negativo.

L’istamina è una sostanza allergizzante che viene considerata come test di raffronto positivo in quanto a tutti compare un pomfo dopo inoculazione di istamina, e il controllo negativo ha la stessa funzione di raffronto quindi non deve presentare pomfi.
Le prove allergiche devono essere eseguite a distanza di almeno 10 giorni dall’assunzione di cortisonici e/o antistaminici altrimenti perderebbero di attendibilità o verrebbero negativi.
A diagnosi effettuata le terapie del caso sono molteplici a seconda delle positività, del periodo di durata dei sintomi, della gravità dei sintomi.
Le terapie possono consistere nella somministrazione di antistaminici se il periodo di sintomatologia è breve o poco fastidioso, la terapia d’eccellenza è comunque la immunoterapia specifica (vaccino).
La scelta terapeutica viene discussa e attuata dallo specialista di riferimento cioè l’allergologo che seguirà il paziente in tutto il percorso diagnostico e terapeutico.
Vi sono molte forme di rinite(allergica, vasomotoria, e una forma chiamata NARES) ma evito di entrare nello specifico per non usare un linguaggio poco comprensibile ai non addetti.
Come dicevo in precedenza molte persone soffrono di allergie e queste sono in continuo aumento nel tempo, con un incidenza su circa il 10% della popolazione.
Gli allergeni sono in continuo aumento e lo sviluppo socio economico, l’industrializzazione, i motori diesel e altro sono chiamati in concausa.
Per chi ne soffre, e in particolare per le allergie da pollini di graminacee, la bellissima stagione dell’anno che è la primavera diventa quindi “Maledetta primavera”.
Presso il centro Progetto Salute si effettuano le consulenze specialistiche allergologiche e tutti gli esami diagnostici del caso.
Grazie per la vostra attenzione e a presto
Occhionero dr Tommaso

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