Tonici naturali per il vigore fisico e mentale

di Simone Cuccia · 11 Aprile 2019

La primavera risveglia i sensi umani ma è anche un periodo che porta spossatezza e stanchezza, e che sottopone il corpo a una serie di battute d’arresto, prevenire e contrastare questi sintomi è possibile integrando nella dieta giornaliera l’utilizzo di piante ad hoc. Oggi vorrei parlarvi di 4 piante rinvigorenti per il corpo e soprattutto per la mente.

Il ginseng (panax ginseng) rappresenta il più noto e certamente il più efficace agente antistress, capace cioè di riequilibrare l’individuo che viene a trovarsi in situazioni di difficile adattamento (da qui il termine “adattogeno”). La letteratura scientifica dimostra che il ginseng è un’erba relativamente sicura e benefica per la cura di diversi disturbi. Le sue proprietà terapeutiche derivano da costituenti chimici chiamati ginsenosidi sui quali sono stati condotti centinaia di studi che confermano che il ginseng combatte l’affaticamento, migliora il vigore fisico, contrasta i danni causati dallo stress fisico e psichico, previene l’esaurimento degli ormoni che combattono lo stress e migliora la memoria. Molto più di un semplice tonico il ginseng aiuta a prevenire e trattare diverse affezioni specifiche, con un’efficacia che è stata confermata dalla scienza. Consigliato nel trattamento di stati di stress ed esaurimenti psico-fisici, astenia e debolezza, senescenza, impotenza endocrina e/o psichica. Da assumere in capsule o in sciroppo a colazione ed eventualmente a pranzo, evitarne l’assunzione se si stanno seguendo terapie con psicofarmaci, con ormoni e nell’ipertensione grave.

Il Guaranà (Paullinia cupana) è piuttosto attivo come tonico-energizzante per l’alto contenuto nei semi di basi xantiniche, caffeina e teofillina; in particolare è indicato come stimolante delle funzioni cerebrali e dell’attività intellettuale, tonico in casi di affaticamento fisico e stimolante del sistema nervoso centrale; pianta molto comune tra gli studenti che affrontano esami di stato ed esami universitari. Da assumere in capsule a stomaco vuoto, evitando la somministrazione serale nei soggetti particolarmente eccitabili.

L’eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) conosciuto anche con il nome di ginseng siberiano (diverso dal ginseng di cui si parlava in precedenza) ha proprietà antistress e adattogene, specifico per migliorare il rendimento mentale e fisico. Viene impiegato come tonico negli stati di debolezza, convalescenza, stanchezza e nello sport, in presenza di ridotta capacità di rendimento e di concentrazione. Si assume un paio di volte al giorno, dopo i pasti, evitando la somministrazione serale. Sebbene non siano note interazioni e controindicazioni è bene anche in questo caso evitarne l’uso durante trattamenti con psicofarmaci e ormoni.

Il ginkgo (Ginkgo biloba) è l’albero più antico sulla terra, ha diversi effetti benefici e il grande interesse medico per questa pianta è legato a due motivi; in primo luogo l’erba contiene dei potenti antiossidanti, sostanze che aiutano a prevenire e curare i danni cellulari che sono alla base di molte malattie degenerative legate all’invecchiamento cellulare; in secondo luogo, il ginkgo interferisce con l’azione di una sostanza prodotta dal corpo, chiamata “fattore di attivazione piastrinica”, che interessa un numero consistente di processi biologici, migliorando sensibilmente l’irrorazione sanguigna a livello cerebrale. Diversi studi hanno riscontrato infatti la capacità del ginkgo non solo di migliorare la memoria ma anche di aiutare a prevenire le cardiopatie e la formazione di emboli che causano l’infarto. Si assume una/due volte al giorno, dipende dal tipo di preparato, da noi è disponibile in tisana, in capsule e in flaconcini, sia da solo sia abbinato ad altre piante. Per gli adulti sani (escluse le donne in gravidanza o in allattamento) che non siano affetti da turbe della coagulazione del sangue e non assumano anticoagulanti, il ginkgo è considerato privo di rischi nelle quantità raccomandate.

Contatta l'Autore

Simone Cuccia

Erboristeria Medica L Elicriso
Contatta l'autore