Gocce di Stelle: un format molisano per il Turismo dell’Olio

di Equipe Kairos · 3 Agosto 2020

La Psicologia è scienza che si occupa di relazioni e di promozione del benessere, e questo risulta ancora più evidente nei contesti lontani dalla clinica e dal disagio psichico. Il Terzo Settore, nello specifico, può avere, grazie al contributo di psicologi e di varie altre figure professionali che operano sul territorio, un ruolo fondamentale per l’empowerment di intere comunità. Quando parliamo, infatti, di “benessere comunitario” ci riferiamo in genere al benessere dei luoghi, delle varie “vocazioni” territoriali, dell’ambiente in cui viviamo, delle nostre tradizioni e, perché no, dell’“economia” locale.

Il 2020 sarà l’anno dell’Olio, uno di quelli indimenticabili, sia per le gravi ripercussioni che la pandemia ha avuto anche sui produttori olivicoli sia anche per lo slancio poderoso verso l’innovazione che potrà scaturire dall’approvazione della nuova Legge di Bilancio, grazie alla quale l’oleoturismo ha acquisito, finalmente, un ruolo di primo piano anche a livello normativo, ottenendo l’equiparazione alle attività, già note e sostenute, dell’enoturismo. Infatti, da quest’anno le disposizioni già previste dalla legge 27 dicembre 2017 n. 205 sul turismo del vino saranno estese anche alle attività di oleo-turismo.

Finalmente, tutte le attività di promozione della conoscenza dell’olio d’oliva espletate nei territori olivicoli (dalle visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione dell’ulivo alle degustazioni e alla commercializzazione delle produzioni aziendali dell’olio d’oliva, anche in abbinamento ad altri alimenti, fino alle iniziative a carattere didattico e ricreativo) hanno finalmente un loro importante riferimento normativo.

Ed è così che, in fase post Covid, in un periodo di forte rilancio dell’economia nazionale, anche in Molise, sull’onda di un rinnovato interesse per questa piccola regione del Sud Italia da parte dei mass media internazionali e degli avventori che hanno doppiato a partire da giugno la loro presenza nei piccoli borghi molisani, alcuni produttori di Olio Evo, ristoratori, imprenditori ed associazionismo locale, hanno inteso avviare, in un promettente lavoro di squadra, un progetto innovativo di sviluppo che attribuisce al turismo dell’olio un ruolo di primo piano anche a fronte di un interesse crescente verso le esperienze legate al prodotto.

Gocce di Stelle è l’evento culinario estivo targato Kairos che, nella suggestiva location del turismo rurale Le Terre del Sacramento di Guardialfiera, facendo leva sulle corde romantiche della notte di San Lorenzo e sul connubio tra solidarietà sociale, poesia, musica e turismo sensoriale, sembra avere tutti gli ingredienti per rivelarsi un format di promozione dell’oleoturismo “made in Molise”, una regione già culla dell’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio, che ebbe i natali grazie alla visione lungimirante di un giovane Pasquale Di Lena nel 1994 a Larino, e che, rispetto al futuro, è pronta ancora una volta ad esprimere le sue innate peculiarità laboratoriali: saranno le piccole distanze che separano i “campanili” collinari o le “visioni” di giovani che non hanno abbandonato le proprie origini, ma hanno avuto la “folle” convinzione di poter tornare a dare ancora molto a questo territorio, ma ciò che “Gocce di Stelle” promette di avviare è sicuramente la sperimentazione di un nuovo modo di “fare sistema”, coinvolgendo in un unicum cultura, poesia, tradizione culinaria e musicale, imprenditoria agricola, psicologia vocata all’empowerment comunitario, associazionismo locale e territorio per un nuovo progetto di sviluppo in questo specifico comparto.

Le stelle che ogni anno cadono nel cielo delle Terre del Sacramento narrate da Francesco Jovine sono per l’équipe della Cooperativa sociale Kairos di Termoli, per l’Associazione Culturale cinematografica Lilly e per lo chef Luca Pennica del Turismo rurale di Guardialfiera,  i segni di un “risveglio” che questo territorio stava attendendo, non solo dalla fase post-pandemica, ma da diverse decadi: un nuovo assetto mentale che guarda al futuro da una prospettiva di promozione del turismo paesaggistico, ambientale, multisensoriale, lento, sempre intuita e mai avvicinata, che si dipana ancora una volta nell’alveo della solidarietà sociale. Parte del ricavato della cena multisensoriale, infatti, sarà devoluta in beneficienza a favore dei progetti di agricoltura sociale della onlus termolese.

Tutto nasce, infatti, dal Progetto ASPEm di cui vi abbiamo già parlato nei nostri precedenti articoli, un progetto che, partendo dalla promozione di empowerment in donne vittime di violenza, continua ad autosostenersi grazie alla risonanza collettiva che è stato in grado di muovere sia sul territorio regionale sia su quello nazionale. Grande attenzione, infatti, è stata rivolta in occasione del press-tour al femminile organizzato dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli, al progetto di innovazione sociale della Kairos, dalle sei giornaliste di testate nazionali tra le più rilevanti che si occupano di turismo: la rivista del Touring Club Italiano, il Tgcom24, il mensile cartaceo e on-line Bartù, Qn (Quotidiano nazionale che raggruppa Il Giorno, La Nazionale e Il Resto del Carlino), TheTravelglobe.it e Sensidelviaggio.it.

Così, dopo il gelato gourmet a base di olio d’oliva ASPEm-La Terra delle donne della vulcanica Marikla Guardiani della gelateria termolese di Corso Nazionale, anche lo chef Luca Pennica del turismo rurale guardiese, ha candidato per impreziosire la sua arte culinaria l’Olio Evo Aspem, assieme ad altri due noti oli bassomolisani, l’Olio di Flora di Pasquale Di Lena e l’Olio Benedetto della Tenuta Terra Sacra, proponendo agli ospiti di San Lorenzo una rivisitazione dei piatti tradizionali della cucina molisana a partire dai sentori e dalle note amaro-piccanti dei tre nobili extravergini.

Un evento, quello delle Terre del Sacramento, che fedele alle nuove profilazioni del turismo multisensoriale, promette agli avventori rigorosamente “slow” di rivelarsi una vera e propria esperienza di promozione del benessere, grazie alle note arcaiche del Maestro Spedino Moffa, la poesia rurale di Pasquale Di Lena, le “visioni stellari” assicurate dagli astrofili dell’Associazione ADRAM di Termoli, in un polifonico lavoro di squadra diretto dal poliedrico regista ed art director, Simone D’Angelo, già autore del recentissimo video emozionale “Semplice Bellezza, sei a Termoli”.

E chissà cos’altro ancora – citando i versi del poeta Di Lena – “l’òie dend’u zìrre” (l’olio nello ziro) promette in Molise di “’nzurà” (procreare).

 

Dott. Nicola Malorni

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