Integratori, quanta confusione!

di Dott. Simone Cuccia · 27 Ottobre 2020

È molto frequente confondere gli integratori con i farmaci e pertanto credere, come succede per i farmaci, che in certe condizioni essi possano essere dannosi. Gli integratori però sono qualcosa di completamente diverso anche se sono in forma di pastiglie proprio come avviene per i farmaci. Gli integratori sono cibo concentrato e come tale non possono causare danni, al massimo possono essere espulsi dal corpo se non sa cosa farsene.

Si tende a pensare che una dieta equilibrata fornisca tutti gli elementi necessari per essere sani e la che la miglior cosa da fare sia mangiare un po’ di tutto. La verità è che questo sarebbe stato giusto cinquanta o cento anni fa: oggi una dieta media non riesce a fornire le minime quantità giornaliere raccomandate di sostanze nutritive o almeno le quantità richieste a rigenerare e riparare i tessuti.

I prodotti che acquistiamo dal nostro supermercato locale non hanno i nutrienti che avevano la frutta e la verdura pochi decenni fa. La coltura intensiva, l’impoverimento del suolo, l’uso di fertilizzanti industriali, le colture ibride e le modificazioni genetiche hanno ridotto il valore nutritivo della frutta e della verdura. Dobbiamo mangiare dieci porzioni di spinaci per ottenere la stessa quantità di minerali che si otteneva da una porzione cinquanta anni fa.

Se il cibo non fosse carente di vitamine e minerali non avremmo praticamente mai bisogno di integratori alimentari e purtroppo questa non è la situazione attuale, anche quando ci procuriamo il cibo migliore esso è carente di alcune sostanze necessarie a mantenere l’equilibrio biochimico e quindi la salute del corpo. Non solo l’alimentazione carente ma anche periodi di stress mentale aumentato o fatica fisica maggiore possono rendere necessario l’uso di qualche integratore in più.  

Spesso la preoccupazione parte dal fatto che nelle nostre menti identifichiamo gli integratori con i farmaci, questi ultimi spesso sovraccaricano il fegato e i reni perché tali xeno-biotici devono essere eliminati dal corpo. Il concetto di xenobiotico si riferisce a composti chimici che non appartengono al corpo umano e sono quindi estranei alla vita.

Si sente talvolta dire che è preferibile sospendere l’assunzione di integratori quando se ne fa uso per molto tempo, ciò è valevole per integratori che contengono grosse quantità di una sola sostanza. Alcune sostanze come certi amminoacidi o vitamine vengono infatti prodotte dal corpo per proprio conto. Il fatto di fornire grosse quantità di queste sostanze induce il corpo a smettere di produrle per conto suo e questo in un certo senso può “atrofizzare” una funzione fisiologica del metabolismo.  Un integratore bilanciato che contenga svariate sostanze che sono in sinergia tra loro (cioè che si aiutano tra loro a far funzionare il metabolismo) produce invece l’effetto opposto perché mette il corpo nelle condizioni ottimali per produrre da sé le sostanze che è preposto a creare.

Stesso discorso vale per gli integratori di sostanze che fisiologicamente il nostro organismo, con il passare del tempo produce sempre meno (ad esempio Collagene e Acido Ialuronico), in questi casi essi dovrebbero essere assunti invece per lunghi periodi e con costanza.

Il discorso invece cambia quando c’è la necessità di un’integrazione funzionale, un ciclo depurativo o immunostimolante ad esempio, ma in questi casi però è utile farsi seguire da professionisti del settore e farsi consigliare, non correndo il rischio di improvvisare.

Dott. Simone Cuccia

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